Torna l’appuntamento più atteso dell’anno:
da venerdi 29 settembre a domenica 1 ottobre 41 esima edizione
Mostra Mercato del Tartufo • Festival dell’Alogastronomia

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Apecchio Tartufo & Birra ha l’onore e l’onere di aprire la stagione degli appuntamenti dedicati al prezioso tubero, il Tuber Magnatum Pico, un momento di grande valorizzazione turistica per l’intera regione Marche. E’ un evento di forte richiamo per tutti coloro che vogliono scoprire l’Alogastronomia. Caratteristica, che col tempo ha assunto notorietà, è l’apertura delle “osterie” del centro storico. Durante il weekend, piccoli locali di vecchie abitazioni rinascono a nuova vita, diventano dei ristorantini caratteristici con ottimo cibo locale, tutto a base di Tartufo e Birra.

Il tutto è condito da vivaci gruppi musicali che suonano nelle vie e piazzette del centro storico. Durante i tre giorni convegni ed eventi di settore prendono piede per raccontare le novità del momento, la qualità e il valore del tartufo e della birra in tutto il territorio.
Il premio Apecchio Città della Birra intitolato a Franco Re, rettore dell’Università della Birra di Azzate, tributa un importante riconoscimento ai professionisti del settore che si sono attivamente occupati del mondo della birra artigianale e allo sviluppo del territorio.

La terra dell’oro bianco

Le caratteristiche climatiche e ambientali rendono il territorio di Apecchio particolarmente vocato alla produzione di Tartufo, di ogni tipo e in ogni stagione. Qui è possibile raccogliere e gustare il Tartufo in ogni periodo dell’anno nelle sue quattro varietà stagionali: tartufo bianco (dall’ultima domenica di settembre al 31 dicembre), il tartufo nero pregiato (dal 1 dicembre al 15 marzo), il tartufo bianchetto (dal 15 gennaio al 30 aprile) e il tartufo nero estivo (dal 1 giugno al 31 dicembre).
Per valorizzare quest’eccellenza viene organizzata dal alcuni decenni, nel primo week end di ottobre, la Mostra Mercato del Tartufo. Il centro storico ospita gli stand dei commercianti di Tartufo fresco, dei birrifici artigianali, e delle eccellenze regionali.Tre giornate in cui Apecchio si anima di colori, sapori e tanta musica con ospiti dello spettacolo e dello sport..
Le caratteristiche e curatissimeosterie del borgo medievale ti aspettano per farti vivere emozioni indimenticabili. Ad Apecchio non mancano neppure le molteplici varietà di funghi, qui è terra del fungo Prugnolo detto lo Spignolo.
Chi visita Apecchio per gustare la dolcezza ed il sapore del Tartufo accompagnato ad una buonissima birra locale ha la fortuna di sentirsi circondato da uno scenario stupendo, il paesaggio appenninico con il monti Nerone, Catria e Petrano sono la nostra cornice.

La Città della birra

Da ormai più di dieci anni Apecchio ospita più stabilimenti di produzione di birra, i birrifici Amarcord, Tenute Collesi, il microbirrificio Venere e Mochimash, un piccolo ma curatissimo beer firm. Qui sgorga acqua purissima direttamente dal Monte Nerone e il clima favorisce la produzione di orzo di qualità. Questo ha dato impulso alla realizzazione di tre Birrifici Artigianali di alto livello, in grado di combinare questi elementi e trasformarli in una vera e propria eccellenza.
È per questo che Apecchio può fregiarsi del titolo di prima Città della Birra Italiana. Apecchio è riconosciuto come “Capitale dell’Alogastronomia”, un luogo magico dove l’abbinamento di birra e tartufo si trova tutto l’anno.
Un luogo di incontro privilegiato per la promozione a livello internazionale di questo abbinamento.
Nasce qui l’originale idea dell’Alogastronomia, neologismo coniato per indicare le connessioni virtuose tra birra artigianale, prodotti di qualità e territorio.
Apecchio è anche sede dell’Associazione Nazionale “Città della Birra che aggrega ormai 21 Comuni italiani.

Premio Apecchio Città della Birra

Premio nazionale che ogni anno tributa un importante riconoscimento ai professionisti del settore che si sono attivamente occupati del mondo della birra artigianale e allo sviluppo del territorio. E’ intitolato a Franco Re, rettore dell’Università della Birra di Azzate (VA), scomparso nel 2012; giornalista e scrittore specializzato, con una grande cultura in ambito brassicolo, i suoi lavori, chiari e leggibili, ma sempre improntati da grande rigore scientifico hanno fatto molto per diffondere la cultura della birra in Italia. Il Comune di Apecchio aveva allacciato stretti rapporti ed aveva in cantiere alcuni progetti con Franco Re che purtroppo non si sono potuti realizzare. Il premio porta il suo nome in totale accordo con la famiglia. Realizzato da artisti locali e con materiali del territorio.

Nel corso degli anni il premio è stato conferito a nel 2012 a Maurizio Maestrelli, sommelier AIS, collaboratore di DeVinis ed esperto di birra, nel  2013 a Gian Luca Ranno CEO e Co Founder di Gnammo prima piattaforma tutta italiana dedicata al social eating, nel 2014 a Fabrizio Summonte giornalista di TG5 e TGCom24, nel 2015 al TG3 Itinerante della Testata Giornalistica Regionale Marche della Rai trasmissione Tv che nel corso di oltre 20 anni ha saputo portare alla ribalta lo spirito più vero delle Marche, il premio è stato consegnato a Maurizio Blasi, caporedattore del Tg3 Marche, nel 2016 a Maria Letizia Gardoni Presidente Nazionale Giovani Imprenditori Coldiretti, nel 2017 allo chef Roberto Dormicchi CEO e Founder del blog di cucina www.trigliadibosco.it e ambasciatore per il nostro territorio insieme allo chef Luca Facchini Team manager del Team Cuochi di Marche e  Direttore dell’Accademia di Tipicità, nel 2018 ad Angelo Serri fondatore e Presidente di Tipicità, nel 2019 a Giulia Brandi finalista di Masterchef 2018 e Elisa Prioli Food Immersion. L’edizioni 2020 e 2021 per il COVID non sono state realizzate.
Nel 2022 è stato conferito a Nicola Calathopoulos vice direttore di NewsMediaset.

Edizione 2019

Vuoi fare un'osteria o uno stand?

C’è tempo fino al 30 giugno per presentare l’adesione per osterie e stand per la 41esima edizione della Mostra Mercato del tartufo e prodotti del bosco – Edizione 2023 Apecchio T&B – Festival dell’Alogastronomia.

L’organizzazione richiede il seguente contributo, differenziato in base al richiedente, se privato o associazione, ed alla tipologia di struttura (osteria o stand):
OSTERIE: Privati 550 euro / Associazioni 350 euro
STAND: Privati e Associazioni 250 euro
N.B. Gli importi dovranno essere versati all’incaricato, entro le ore 12.00 della domenica, ultimo giorno della manifestazione. Si specifica che oltre al contributo, sarà richiesto un importo per le spese fisse pari ad euro 200 che servirà per la normale gestione ed il regolare svolgimento della manifestazione tra cui:
• oneri SIAE
• polizza assicurativa (non RCA)
• gestione aumento carico di potenza ENEL per i 3 giorni della manifestazione
• eventuali oneri di servizio protezione civile
• attività di promozione della manifestazione (pubblicità in genere)
• premessi sanitari obbligatori (SCIA e NIA)
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